Questi Fantasmi
I Sognattori

Eduardo De Filippo

Questi
Fantasmi

Commedia in tre attiI Sognattori · Baiano (AV) · 2025

La Storia

Sinossi

Pasquale Lojacono si trasferisce con la moglie Maria in un grande palazzo nobiliare del centro storico di Napoli, ricevuto in uso gratuito con l'unica clausola di abitarlo per sfatare le voci secondo cui sarebbe infestato dai fantasmi. Pasquale, uomo in cerca di stabilità economica, accetta entusiasta l'offerta, convinto di poter finalmente migliorare la propria condizione.

Ben presto, però, strane presenze e rumori misteriosi iniziano a turbare la quiete della casa. Pasquale, invece di spaventarsi, si convince che questi "fantasmi" siano benevoli e si lascia trascinare in una dimensione onirica che lo porta ad accettare aiuti materiali e denaro senza chiedersi da dove provengano. Non si rende conto che dietro questi doni c'è il vero amante di sua moglie Maria, Alfredo, il quale sfrutta la sua ingenuità per incontrarla di nascosto.

La commedia procede in un crescendo di fraintendimenti e situazioni esilaranti, ma dietro la comicità emerge il vero dramma di Pasquale: un uomo che preferisce credere ai fantasmi piuttosto che accettare la dura realtà della vita. È meglio affrontare la verità o rifugiarsi nell'illusione?

Compagnia

Personaggi e Interpreti

Pasquale LojaconoFelice D'Anna
MariaMariella Del Basso
RaffaeleAntonio Melissa
Alfredo MariglianoFranco Abete
ArmidaMaria Grazia Napolitano
CarmelaLisa Miele
La nonnaGiovanna Adriano
GastoneNunzio Domizio
FacchinoGiuseppe Lippiello
FacchinoCarmine Lippiello
Figlia di ArmidaMaria Vittoria D'Anna

Regia · Franco Pinelli

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Dal Regista

Note di Regia

Il punto di partenza è la duplicità costante che caratterizza il testo di Eduardo: il confine sfumato tra realtà e illusione, tra verità e menzogna, tra ciò che si vuole vedere e ciò che si rifiuta di accettare. Pasquale Lojacono diventa simbolo di un'umanità fragile, che si rifugia nelle proprie convinzioni per non affrontare la durezza della realtà.

La nostra regia vuole mettere in evidenza questo gioco di specchi, dove il pubblico è portato a domandarsi: Pasquale è realmente ingenuo o ha scelto consapevolmente di credere a una menzogna rassicurante? La sua cecità è un limite o un atto disperato di autodifesa?

Lo spazio scenico si sviluppa intorno a una grande porta centrale, simbolo di passaggi e confini tra il visibile e l'invisibile. Elemento distintivo è il muro fatto di lenzuola, che assume una doppia valenza simbolica: da un lato rappresenta i fantasmi e le illusioni di Pasquale; dall'altro, è il letto degli amanti, le verità nascoste che si consumano nell'ombra.

“Quanto siamo disposti a ignorare la verità per proteggerci? Quanto è sottile il confine tra il credere in qualcosa e l'autoinganno?”

Franco Pinelli — Regia